Segni Devozionali di Villamiroglio

Pagina dedicata ai segni devozionali presenti nel territorio di Villamiroglio. Con segni devozionali si intendono cappelle ed edicole votive, nicchie con statue, croci, monumenti e affreschi, ovvero tutte quelle opere che illustrano il profondo senso religioso, devozionale e artistico delle generazioni passate. Questo è l'elenco dei segni censiti da Villamiroglio in Foto (36 in tutto), a prescindere dall'attuale stato di conservazione e manutenzione, con informazioni e immagini (cliccate per ingrandirle). Nella pagina di Mappe e Depliant è disponibile un depliant in formato PDF con l'elenco e la cartina con indicata l'ubicazione di tutti i segni devozionali, che potete scaricare gratuitamente.

Cappelle

S. VITO - Piazza San Vito

Cappella dedicata a San Vito, di rilevanti dimensioni, posta sull'angolo di un cortile che affaccia sulla Piazza omonima a Villamiroglio, poco distante dal nuovo edifico municipale e dal Belvedere. In origine aveva una struttura più semplice e lineare, con un tetto più basso, in mattoni a vista. L'aspetto attuale lo assunse nell'immediato dopoguerra, ad opera di muratori di Fontanetto Po, e per diversi restauri successivi da parte di abitanti del paese. Ad oggi l'edificio a base quadrata è sormontato da un tetto a piramide, culminante con una sfera su cui poggia una croce in ferro, dalla caratteristica unica di inglobare l'effige di una figura femminile, probabilmente una Madonna, anch'essa aggiunta nel dopoguerra. Chiusa da una cancellata con vetri, che sostituì la porta originale, all'interno presenta due semi nicchie laterali vuote, mentre al centro un sottile altare ospita una statuetta di San Vito (risalente probabilmente al periodo dei restauri) e una di Santa Rita. Al di sotto dell'altare, sempre durante i restauri, fu inserita una lapide in marmo, per grazie ricevute durante il periodo bellico dai partigiani e dagli abitanti. Sebbene presente in loco forse già dall'800, fu probabilmente proprio durante la Resistenza che la cappella di S. Vito visse i suoi momenti più intensi. Fu usata come santabarbara dai partigiani che avevano come rifugi la Chiesa di S. Rocco a Rairolo, l'edificio, ora proprietà dell'Acquedotto, a Monte Croce e una casa in Via Recinto, nelle vicinanze del vecchio Municipio. Al suo interno vi fu inoltre rinchiuso un abitante di Villamiroglio catturato durante un rastrellamento, poi rilasciato, perché troppo anziano. Alla fine della guerra, Renato Ottino, figlio di quell'uomo, trasportò in bici sulle spalle da Crescentino sino a Villamiroglio la lapide che poi venne posta sotto l'altare. La cappella fu in seguito dedicata anche al partigiano Lino Cover, di Villamiroglio, come ricordato da una targa sul muro esterno laterale, apposta durante alcuni lavori nel 2009. Cover fu ucciso il 31 gennaio 1945 nei pressi di Via Bertola durante un rastrellamento, in cui impegnò in combattimento da solo i soldati tedeschi fino all'ultima pallottola, consentendo agli altri partigiani che si nascondevano a Villamiroglio di fuggire.

S. ODDONE - Case Oddone

Cappella dedicata a San Oddone, posta all'incrocio tra la fine della Strada asfaltata per Case Oddone, i sentieri per Cascina Simpò e Cascina Pasquale e l'inizio della Strada sterrata Santa Liberata. Le origini dell'edicola risalgono agli inizi del '900, quando la famiglia Gennaro, abitante nella borgata di Case Oddone, fece erigere la piccola cappella, probabilmente per qualche grazia ricevuta. L'ultimo importante restauro dovrebbe risalire al novembre 1978, sul retro infatti è incisa nell'intonaco la data 3-11-1978. Dopo l'estinzione della famiglia Gennaro, a causa di gravi eventi, gli abitanti della borgata hanno continuato, conservando a turno le chiavi, a prendersi cura della cappella, e ancora oggi i pochi abitanti rimasti seguitano a mantenerla in ordine, nonostante il loro numero si sia drasticamente ridotto negli ultimi tempi.
La cappella ha una pianta appena rettangolare, con un tetto in tegole e una piccola croce in ferro sulla sommità del frontone. Le pareti esterne sono intonacate, anche se solo quella frontale è imbiancata. Un cancello in ferro battuto chiude l'ingresso ad arco. All'interno, le tre pareti presentano delle semi-nicchie, in quella posteriore, di fronte all'ingresso, c'è un piccolo altare con una statua della Madonna di Lourdes, che appare un'aggiunta successiva. Sulla sinistra è appeso un dipinto ad olio di autore e data ignota, rappresentante San Oddone in cammino in un paesaggio collinare, che può ricordare quello del territorio di Villamiroglio, di fattura modesta, all'apparenza amatoriale. Nella nicchia sinistra è conservato un ex-voto ricavato da un asse di legno, in parte danneggiato e incompleto, con scene di vita nei campi con carri, buoi e fieno, recante l'iscrizione "per grazie ricevute alla famiglia Gennaro da 1906 al 1910", probabilmente facente parte del corredo originale della cappella, o forse anche antecedente ad essa.


MADONNA DI POMPEI, S. ROCCO, S. CATERINA e SAN CARLO BORROMEO - Località n' Curnarej

Piccola ma pregevole cappella situata in una piccola radura in Località n'Curnarej. Immersa nei boschi di Monte Croce, è raggiungibile da un ripido sentiero che collega la strada sterrata per località Casusse, dalla SP4 per Villamiroglio, con il sentiero del versante nord/ovest di Monte Croce, o discendendo quest'ultimo stesso. Fu costruita alla fine dell'800 per grazia ricevuta da una famiglia di Villamiroglio che fu sorpresa, mentre si trovava al lavoro nei campi, da un violento temporale, da cui si salvarono trovando rifugio in una baracca costruita in quel luogo. Il temporale divelse il tetto della baracca e fece scappare i buoi fino a casa, lasciando però illesi i contadini. Turbata dall'evento, e grata per aver superato il temporale indenne, la famiglia sostituì la baracca con la cappella in mattoni. Al suo interno fece realizzare da un artista, purtroppo ignoto, di Pontestura, tre affreschi, quello centrale rappresentante la Madonna del Carmelo e San Rocco, protettore degli animali. Ai lati gli affreschi di Santa Caterina da Alessandria e San Carlo Borromeo, due santi con i nomi dei miracolati. Gli affreschi risultano leggermente rovinati, in particolare quello della Madonna, a causa della costruzione di un nido di calabroni, e in un angolo dello stesso è presente la scritta. "A. Curino 1914", che pare essere stata eseguita da un soldato che trovò riparo nella cappella in quell'anno. All'esterno la cappella risulta intonacata sui tre lati, mentre mantiene i mattoni a vista sul fronte. Un cancelletto di ferro chiude l'ingresso ad arco, e una piccola croce è posta sulla cima del frontone, rialzato rispetto al tetto in tegole della struttura. Nonostante la cappella oggi si trovi in un luogo decisamente poco frequentato, e in stato di abbandono, è ancora in buone condizioni, e alcuni abitanti di Villamiroglio continuano sporadicamente ad occuparsene.

Edicole

S. TERESA DI LISIEUX (ex S. ROCCO) - Castellaro

Edicola originariamente dedicata a San Rocco. Se ne ha memoria già dalla fine dell’800, quando fu costruita come voto al santo per la guarigione degli animali. Si presenta come un’alta struttura rettangolare, posta all’incrocio tra la Strada Provinciale e Via Castellaro, all’ingresso di Vallegioliti. Nella parte superiore, sormontata da un frontone triangolare, vi è una nicchia, un tempo chiusa da un'anta di cui oggi rimangono solo i poli, che conteneva in passato un quadro di San Rocco andato perduto. Al di sotto, nel basamento, sono presenti gli incavi per due spade incrociate con le punte rivolte a terra. Mantenuta in buono stato negli anni dagli abitanti della borgata di Castellaro, è purtroppo in parte coperta da un palo della luce, postole di fronte. La nicchia è stata restaurata nel 2013 ad opera della famiglia di Marco Brusa, con l'interno ridipinto di azzurro, ed oggi ospita una statua restaurata di Santa Teresa di Lisieux, in ricordo della nonna degli attuali proprietari, una della Madonna Miracolosa e una croce. (foto dopo i restauri)

N.S. DI LOURDES - Mezzalfenga

Edicola posta all'ingresso della borgata di Mezzalfenga di sopra, all'incrocio con la strada sterrata in direzione di Sulpiano. Di pianta quasi quadrata, preceduta da un gradino, con frontone triangolare sormontato da una grande croce in cemento, la struttura risulta intonacata, e chiusa da un cancelletto di ferro. All'interno, sulla parete di fondo, un arco di rami stilizzati affrescati su base azzurra fa da sfondo ad una statua della Madonna di Lourdes, posta su un lieve rialzo. Ai lati sono altresì poste una statuina del Sacro Cuore di Gesù e una di S. Rita.

S. GRATO - Monte Bric

Particolare edicola posta lungo la strada del Monte Bric, in località Pila, tra la Strada della Bosa e S. Filippo. La piccola struttura, posta su un basamento, ha la forma di un pilone con tetto spiovente sormontato da una croce in pietra, e presenta la caratteristica, unica tra le edicole del comune, di avere due nicchie, una sul lato che guarda al sentiero e una sul lato opposto che guarda a Villamiroglio, grazie anche alla posizione panoramica in cui è situata. Nella nicchia visibile dal sentiero, chiusa da un'antina con grata in metallo, è contenuta una statuina della Madonna Miracolosa. L'antina della seconda nicchia è andata perduta, ne restano visibili son i poli, conteneva in origine una statua di San Grato. Di origine ignota, l'edicola è stata probabilmente interessata da restauri tra il 60' e l'80, quando l'antina era già mancante. Lavori di pulizia e restauro sono stati eseguiti nel maggio 2014 ad opera di Villamiroglio in Foto con l'operato di Marco Brusa con il rifacimento completo e la tinteggiatura dell'intonacatura, e il ripristino della statua andata perduta di San Grato con una nuova in resina. (foto dopo i restauri)

S. BARTOLOMEO - Monte Bric

Edicola di dimensioni rilevanti, quasi una piccola cappella, posta nell'angolo di una vigna all'incrocio tra il sentiero di Monte Bric e la diramazione che scende a Case Curto, affiancata un pozzo aperto. Di pianta quadrata, presenta pareti intonacate, un tetto quasi piano e alto frontone triangolare prominente, sormontato da una sottile croce in cemento, su cui erano presenti in rilievo le iniziali “S B”, a ricordare la titolazione a San Bartolomeo. Chiusa da un cancelletto in ferro, ad oggi parte dell'intonaco del frontone, compresa una lettera, è caduto, all'interno la cappella conteneva una statuetta di San Bartolomeo e un quadro, entrambi molto rovinati per le intemperie. (le seguenti foto sono antecedenti alla caduta dell'intonaco, e mostrano l'aspetto originale dell'edicola)

MARIA SANTISSIMA CON BAMBINO E S. GIOVANNI - Monte Bric

Edicola in mattoni a vista posta all'angolo di un vigneto lungo la strada del Monte Bric, poco prima dei ruderi di Cascina Montagnino. A pianta leggermente rettangolare, l'edicola da le spalle al sentiero. Come l'edicola di S. Bartolomeo, poco distante, presenta un tetto piano e un frontone triangolare prominente, sormontato però da una croce in ferro con bracci a freccia. Chiusa da un cancelletto in ferro, a cui è stata successivamente aggiunta una fitta rete metallica per impedire l'ingresso dei calabroni. All'interno presenta una volta affrescata di turchese con un astro raggiato al centro e un pregevolissimo affresco sulla parete posteriore raffigurante la Madonna Santissima con in braccio un Gesù Bambino che regge una rosa, rivolto verso un giovanissimo San Giovanni che porge a sua volta una rosa con una mano e nell'altra stringe una piccola croce, anticipazione del martirio di Gesù. Sebbene le pitture siano ancora in discrete condizioni, e ben apprezzabili una volta aperta la porta, parte della volta e un angolo dell'affresco risultano rovinati a causa della costruzione di un nido di calabroni, motivo per il quale appunto è stata apposta la rete sul cancelletto. Lavori di pulizia e manutenzione sono stati eseguiti nella tarda estate 2014 da alcune famiglie di Vallegioliti. (foto dopo i restauri)

SAN GIOVANNI - Pian dell'Opj

Forse uno dei segni devozionali più antichi del comune, di questa edicola se ne ha notizia da storie e ricordi, tramandati negli anni, riguardanti il periodo napoleonico, quando, come si narra, l'esercito francese si accampò in quella zona che oggi è conosciuta come Pian dell'Opj, lungo la strada sterrata tra Monte Croce e Cascina Impariasca, nella seconda metà dell'800. Si dice che i francesi costruirono in quel luogo un ospedale da campo, che solevano chiamare "Saint Jean", ovvero San Giovanni, proprio per via dell'edicola posta sul ciglio della strada lì nei pressi dedicata a quel santo. L'edicola fu tempo fa distrutta dalla incauta manovra di un trattore, che ne causò il crollo. Ad oggi restano solo pochi ruderi a pochi passi dal sentiero, tra cui alcuni mattoni che ricordano ancora la forma di un piccolo frontone. Probabilmente non si trattava di un'edicola molto grande, in mattoni a vista, anche se non si hanno altre notizie sulla sua origine né del suo originale aspetto.

S. GOTTARDO - Bricco Cavagna

Edicola situata sulla cima del Bricco Cavagna, appena alle spalle dell'ultima casa di Via Re. Presenta una struttura unica tra quelle sul territorio, con un basamento a due scalini su cui una bassa colonna di forma rettangolare allungata sorregge una piccola edicola a forma di tabernacolo con retro di forma absidale, due colonne sul fronte e piccolo frontone liscio di forma trapezoidale sormontato da una croce in ferro. Chiusa da un'anta a grata conserva all'interno, su un piccolo rialzo, una statuina di San Gottardo. Sul retro è incisa nell'intonaco la scritta "Attilio 1969", probabilmente indicanti il costruttore e l'anno, o lavori fatti quando fu inaugurato l'adiacente campo di tamburello ora abbandonato; sul frontone è invece stata recentemente aggiunta una scritta in metallo recante il nome del santo. In origine l'interno presentava almeno una figura del santo affrescata sul lato. Ogni anno si celebra una messa per la borgata di Cà di Rej nei pressi di questa edicola.

S. PIETRO MARTIRE - Monte Croce

Edicola in cemento a pilone, molto alta, situata al margine del piccolo spiazzo sulla cima di Monte Croce, non lontana dall'edificio oggi pertinenza dell'Acquedotto. L'edicola ha la forma di un alto e stretto parallelepipedo con sommità spiovente coperta da un tetto in cemento. Poggia su un basso basamento, la parte inferiore è divisa da scanalature orizzontali, mentre nella metà superiore vi è una grande nicchia chiusa da ante vetrate con struttura in ferro. All'interno vi è un dipinto di San Pietro da Verona martire, con delicate volute monocromatiche a contornarlo. Il culto di questo santo è ancora oggi molto sentito nel capoluogo, dove ogni anno si celebra una messa in suo onore (un tempo ci si recava in loco, oggi si preferisce rimanere nel paese). San Pietro Martire inoltre era venerato in una chiesetta sulla collina sopra Via Piglie, dove si soleva celebrare una funzione il 25 aprile, ma ad oggi la chiesetta è abbandonata, anche a causa della impervietà del sentiero che la raggiunge. La statua votiva presente nella chiesetta è stata recentemente restaurata ed è ora conservata nella chiesa parrocchiale di Vallegioliti.

S. ANTONIO - Via Mezzano

Edicola di dimensioni rilevanti, posta all'incrocio tra Via Mezzano e la Strada Provinciale n°3 per San Antonio. Di pianta quadrata, è preceduta da tre gradini, presenta pareti intonacate, un tetto spiovente in tegole e un frontone triangolare prominente, sormontato da una sottile croce. Chiusa da un cancelletto in ferro, all'interno è intonacata in azzurro. Realizzata e nel tempo custodita dagli abitanti della borgata Mezzano, conteneva una statua di S. Antonio, una piastrella votiva e un quadro. Nel maggio/giugno 2014 l'edicola è stata restaurata per interessamento di Villamiroglio in Foto e degli abitanti di Via Mezzano, con la completa ritinteggiatura delle pareti e del cancelletto, a cui è stata sostituita la serratura. La statua, deterioratasi nel tempo, è stata sostituita da una nuova in resina, e con essa sono stati posti la piastrella, anch'essa restaurata, e un quadro con bassorilievo donato dalla famiglia Gamarino. A breve saranno eseguiti lavori sul tetto per intemperie infiltrazioni e sostituita la croce rovinata. (foto dopo i restauri)

SAN GIOVANNI BOSCO - Cascina Ventolina

Di recentissima costruzione, questo piloncino votivo dedicato a San Giovanni Bosco è stato realizzato dagli attuali proprietari di Cascina Ventolina, lunga la Strada Santa Liberata, probabilmente per grazia ricevuta. Posto di fianco al portone della cascina, presenta una elegante struttura in mattoni a vista con una nicchia intonacata e affrescata con cancelletto e dotata di illuminazione, un tetto spiovente in coppi e una fine croce in ferro. Sopra al nicchia una scritta con la dedicazione al santo, all'interno è conservata una statuina di San Giovanni Bosco di moderna fattura.

Nicchie

S. ANTONIO (EX S. TERESA) - Via Brusa

Piccola nicchia con anta in vetro sulla facciata di una casa in Via Brusa. In origine conteneva un'immagine di Santa Teresa, dal nome della padrona di casa, oggi vi è conservata una piccola
statua di San Antonio.

 

MADONNA MIRACOLOSA - Via Brusa

Piccola nicchia con anta in vetro sulla facciata di una casa in Via Brusa, una delle tante nicchie votive che si usava lasciare durante la costruzione delle abitazioni. Recentemente rimaneggiata dai nuovi proprietari della casa, attualmente conserva una statuetta della Madonna Miracolosa.

MADONNA CONSOLATA - Via Brusa

Piccola nicchia in legno con anta in vetro nella facciata di una casa in Via Brusa, coeva alla costruzione dell'edificio, visibile dalla Stada Com. Mezzalfenga. Conserva una statuetta della Madonna Consolata, probabilmente per devozione dei proprietari.

S. GIUSEPPE - Via Brusa

Nicchia di discrete dimensioni, con anta in vetro e attorniata dalla scritta "S. Giuseppe - Pregate per noi", posta sul muro posteriore di una abitazione in Via Brusa, visibile dalla strada che raggiunge la borgata. Probabilmente coeva all'edificio stesso, che era una pertinenza della parrocchia, dove un tempo viveva il sacrestano con la famiglia, conserva una statua di San Giuseppe con bambino simile a quella presente in una delle nicchie della chiesa parrocchiale.

SACRO CUORE DI GESU' E SANTA RITA - Via Romagnoli

Nicchia nella facciata della casa adiacente alla sede del Circolo Ancol di Vallegioliti in Via Romagnoli. L'edificio, di pertinenza della Chiesa parrocchiale di S. Stefano, divenne la sede del locale asilo infantile durante gli anni '20 ad opera di Giovannina Mazzone, fondatrice anche del collegio omonimo di Casale Monferrato. L'asilo, gestito dalle suore, rimase attivo fino agli anni '60. Originariamente la nicchia era chiusa da una anta in vetro e ospitava una statua del Sacro Cuore di Gesù. Nel 2013 l'anta è stata ripristinata, e la statua del Sacro Cuore sostituita con una nuova, inoltre la nicchia ospita anche una restaurata statuina di Santa Rita, per devozione degli attuali abitanti. (foto dopo i restauri)

S. ANTONIO - Via Romagnoli

Piccola nicchia con anta in vetro sulla muro che affaccia sul cortile di una casa davanti alla piazza di Vallegioliti. Ad oggi vi è conservata una piccola statua di San Antonio.



MADONNA MIRACOLOSA - Via Romagnoli

Piccola nicchia aperta sulla facciata della casa in Via Romagnoli un tempo sede del bar e del peso del paese, oggi abitazione privata. Vi è conservata una piccola statua della Madonna Miracolosa, ed è dotata di illuminazione.

MADONNA DI LOURDES - Via Romagnoli

Grande nicchia con anta in vetro e grata sulla facciata di una casa in Via Romagnoli. Affrescata di azzurro all'interno conserva una statua della Madonna di Lourdes e piccola statua di Santa Bernardette. È uso, qualora il tempo lo consenta, svolgere una processione dalla Chiesa di S. Stefano fino a questa nicchia al termine della messa nel giorno dedicato alla Madonna di Lourdes.

MADONNA DI LOURDES - Via Battaglia

Grande nicchia sulla facciata di una casa in Via Battaglia. L'interno è affrescato in azzurro con stralci in oro e fiori chiari e ospita una statuetta della Madonna di Lourdes, con la scritta "Ave Maria" sul basso.

MADONNA - Via Dovesio

Lungo il ciglio della Strada Dovese, poco prima dell'incrocio per Monterizzolo, vi è questa sorta di nicchia inserita in un contesto alquanto particolare. Si tratta di una piccola struttura a base quadrata che sembra quasi una piccola casetta, intonacata di bianco con un tetto in tegole, che in realtà cela un pozzo. Sulla facciata visibile arrivando da Villamiroglio la struttura presenta una rientranza in cui è posto un bassorilievo in cotto raffigurante un volto di Madonna, protetto da una grata in metallo in parte rovinata.


S. ANTONIO - Cascina Marchetta

Nicchia votiva di discrete dimensioni sulla facciata di una casa in località Cascina Marchetta. Chiusa da un'anta in vetro, probabilmente ancora originale, e protetta da una copertura sporgente ad arco in metallo nella parte superiore, decorata da motivo traforato, conserva una vecchia e un po' logora statua di San Antonio con Gesù Bambino.


S. ANTONIO - Via Re

Nicchia votiva di discrete dimensioni sulla facciata esterna di una casa in Via Re. La casa, un tempo proprietà di una importante famiglia e usata anche come bed&breakfast, custodisce l'unico infernot ufficialmente censito del comune. La nicchia affaccia sulla strada, sulla parete esterna del vecchio fienile, ed è contornata da una fascia di intonaco azzurro con una croce sulla sommità e chiusa da un'anta in vetro con bordo in metallo, probabilmente ancora originale. Al suo interno conserva una statua di San Antonio con Gesù Bambino.

N.N. - Via Recinto

Piccola nicchia votiva sulla facciata di una casa in Via Recinto, a lato dell'arco. Intonacata a nuovo assieme alla facciata, attualmente è vuota.

S. PIO - Via Parasacco

Piccola nicchia votiva sulla facciata di una casa in Via Parasacco. Chiusa da un'antina in vetro con struttura in metallo, è dotata di luce. Ad oggi conserva al suo interno una statuetta di S. Pio con dei fedeli, probabilmente posta per devozione dagli attuali proprietari, ne è sconosciuta l'originale dedicazione.


S. ANTONIO - Via Oddone

Particolare nicchia sul fianco di una casa in Via Oddone. Anteceduta da una aiuola con cespugli e rosmarino chiusa da una staccionata con antina d'accesso, la nicchia è attorniata da una rovinata struttura a forma di casetta addossata al muro, in legno dipinto di rosso spento. Presenta un bordo sporgente arrotondato bianco e un cancellino di ferro nero. Sotto vi è una mensola in marmo con due vasi ai lati della nicchia. All'interno conserva una statuina di San Antonio con Bambino e una statuetta di San Pio.


N.N. - Via Montanaro

Piccola nicchia sulla facciata di una cascina in Via Montanaro. Particolare forma con sommità spiovente e mensolina nella base, è stata restaurata con la ri-intonacatura dell'edificio. Attualmente vuota.

Croci votive

VIA CURTO

Piccolo e basso piloncino in pietra posto all'incrocio tra la strada per Case Curto e la Strada Com. per Mezzalfenga, nei pressi di una tettoia agricola. È sormontato da una elaborata croce in ferro. La croce è stata danneggiata, probabilmente da una incauta manovra di qualche mezzo, nell'estate 2014, e in seguito alla segnalazione di VIF prontamente ripristinata. (prima foto dopo i restauri)

VIA PIGLIE

Pilone votivo in pietra posto sul ciglio della strada a pochi passi dalle case di Via Piglie; piuttosto alto e sormontato da una elegante croce in ferro. Porta inciso sul fronte del pilone la data 1901, probabilmente l'anno in cui fu eretto. Nel tempo la crescita di una siepe lungo la strada ha nascosto e malamente piegato la croce, tra 2013 e 2014 tale siepe è stata tolta e la croce è stata raddrizzata e ridipinta ad opera di abitanti della borgata. (foto dopo i restauri)


Affreschi

MADONNA DI CREA - Via Monterizzolo

Affresco raffigurante la Madonna di Crea sulla facciata di una casa in Via Monterizzolo. Piuttosto rovinato, è incorniciato da un bordo in pietra, probabilmente un'aggiunta successiva.

SAN DOMENICO - Via Monterizzolo

Affresco raffigurante San Domenico sulla facciata di una casa nell'ultima corte in Via Monterizzolo. In parte rovinato, semplice e di fattura modesta, è sormontato da una piccola croce dipinta.

MADONNA - Via Maina

Affresco raffigurante una Madonna cui due fedeli inginocchiati ai lati porgono omaggi e attorniata da due facce d'angelo sulla facciata di una casa in una corte di Via Maina. Di fattura modesta, quasi infantile, è attorniato da una cornice affrescata con tralci fioriti e sormontato dalla data "1871", probabilmente firmato. Piuttosto rovinato, si notano tentativi di restauro.

MADONNA E SANTI - Mezzalfenga

Grande affresco sulla facciata di una casa a Mezzalfenga. L'affresco è attorniato da una cornice a trompe l'oeil che riprende elementi architettonici. Nella parte alta una Madonna nera con Bambino che sorregge un globo blu, forse un rimando alla Madonna di Crea, con un rosario appeso al braccio, guarda le figure frontali nella parte in basso, probabilmente di tre santi, tra cui si può forse azzardare vi siano San Rocco e San Pietro, e un terzo santo dal cappello nero, forse un ecclesiastico. Datato 1896 nella cornice in alto. Un po' rovinato e sbiadito dal tempo, di fattura modesta. Proprietà privata - non visitabile

Monumenti

S. PIO - Via Principe

In via Principe, sulla riva del Rio Valle del Curto. Pregevole statua votiva in bronzo di San Pio, la prima nel Monferrato, fatta erigere dal devoto Daniele Brusa davanti alla sua casa già nel 1986 (all'epoca il religioso non era ancora stato santificato, quindi sull'opera è ricordato come "Padre Pio"). L'originale basamento in cemento è stato successivamente inglobato da massi più rustici, con l'intenzione di adattarlo all'ambiente agreste del paese. Sul piedistallo in marmo sono ricordati i religiosi del comune, tra cui il missionario Giovanni Balzola, a cui è intitolata anche la piazza davanti alla parrocchiale a Villamiroglio. Lavori di restauro hanno interessato il basamento e l'area circostante con una nuova disposizione dei massi attorno al monumento, la posa di una pavimentazione in gres a protezione del basamento, il ripristino delle panchine e dei cestini e la posa di piante e fiori tra i sassi, ad opera di Villamiroglio in Foto e volontari, grazie alla offerte dei devoti del paese nel maggio 2014. (le prime 2 foto dopo i restauri)